L’intervento di riattivazione ecologica si inserisce in una riserva naturale palustre e mira ad accrescere le zone umide e gli specchi d’acqua permanenti anche in condizioni di deficit idrico. Scavi puntuali, modellazione del terreno e opere idrauliche permettono allagamenti stagionali controllati.
La ex peschiera, realizzata dopo la deviazione del canale principale sfruttando l’alveo dismesso, rappresenta un tentativo di itticoltura della prima metà del Novecento di cui si intende conservare la memoria. Le vasche longitudinali esistenti vengono ulteriormente scavate fino a superare in modo permanente il livello minimo della falda. Le vestigia del manufatto da tempo abbandonato (fondazioni, muri trasversali in cemento, vaglio) vengono mantenute nelle loro qualità formali.
Sul sedime lungo Via Isola Martella vengono creati alcuni nuovi specchi d’acqua di falda.
Il materiale di scavo viene riutilizzato per consolidare le sponde e formare un sentiero che costeggia l’ex peschiera e si collega alla diga golenale.
Le scarpate vengono piantumate con flora ruderale, cespugli e alberature indigeni, in attesa che la natura si riappropri del luogo. Poco dopo la fine del cantiere gli stagni si popolano di anfibi e compaiono alcune specie botaniche rare.
Il progetto viene messo a punto in corso d’opera con interventi minimi per ridurre l’impatto ambientale. Gesti di land art, ispirati dagli antichi pozzi sacri, danno nuova vita a materiali trovati sul posto.
Aufwertung Fischteich und Migotti-Teiche
Parco del Piano di Magadino, Quartino, zona Isola Martella
Die ökologische Revitalisierungsmassnahme ist Teil eines Feuchtgebiets-Naturschutzgebiets und zielt darauf ab, die Feuchtflächen und permanenten Gewässer zu vergrössern, damit sie auch bei Wassermangel erhalten bleiben. Durch gezielte Aushubarbeiten, Bodenmodellierung und Wasserbauarbeiten werden kontrollierte saisonale Überflutungen ermöglicht.
Der ehemalige Fischteich, der nach der Umleitung des Hauptkanals im stillgelegten Flussbett angelegt wurde, erinnert an einen Fischzuchtversuch aus der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts. Diese Erinnerung soll bewahrt werden. Die bestehenden Längsbecken werden weiter ausgehoben, bis sie dauerhaft unter dem Mindestgrundwasserspiegel liegen. Die Überreste des seit langem verlassenen Bauwerks (Fundamente, Querwände aus Beton, Sieb) werden in ihrer formalen Qualität erhalten.
Auf dem Gelände entlang der Via Isola Martella werden einige neue Grundwasserteiche angelegt. Das Aushubmaterial wird wiederverwendet, um die Ufer zu befestigen und einen Weg zu schaffen, der entlang des ehemaligen Fischteichs verläuft und mit dem Hochwasserwehr verbunden ist.
Die Böschungen werden mit Ruderalflora, einheimischen Sträuchern und Bäumen bepflanzt, bis die Natur den Ort wieder zurückerobert hat. Kurz nach Abschluss der Bauarbeiten bevölkern Amphibien die Teiche und es tauchen einige seltene Pflanzenarten auf.
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Progetto e direzione dei lavori- Projekt und Bauleitung
Maria Chiara Cerinotti, architetto del paesaggio FH, Officina verde, Camorino
Monica Sciarini, architetto ETH, Nephos, Bellinzona
Nicola Colombo, tecnico DL, artista, Nephos, Bellinzona
Proprietari dei fondi- Grundeigentümer
Repubblica e Cantone Ticino
Consorzio Correzione Fiume Ticino
Famiglia Torricelli
Comunione ereditaria Migotti
Committente- Auftraggeberin
Fondazione Parco del Piano di Magadino
Imprese esecutrici- Ausführende Unternehmen
Madaschi Corrado Impresa costruzioni, Bellinzona
Afor Azienda forestale Parco, Contone
Aprus Flora del Ticino, Mattia Boggia, giardiniere botanico, Prosito